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La pianificazione del traduttore freelance

Finalmente è arrivata l’estate!

Luglio è qui e io mi sto preparando per partire per le vacanze estive, quest’anno alle Isole Eolie.

Incredibilmente, quest’anno farò più ferie del solito: due settimane consecutive in estate, per poi tornare al lavoro ricaricata e affrontare un agosto tutto lavorativo, e due settimane a ottobre. In più, negli ultimi mesi sono stata impegnata con l’organizzazione di un grande evento che mi riguarda molto da vicino (guess what!).

Questo ha ovviamente richiesto un’attenta pianificazione del lavoro perché si sa, noi freelance le ferie dobbiamo programmarle con cura.

Ecco gli step della mia pianificazione estiva:

• Ho avvertito i clienti della mia assenza per tempo, almeno un mese prima: quando ho accettato progetti a lungo termine o suddivisi in più parti, ho sempre fatto presente quando sarei stata assente, verificando che fosse ok per il mio cliente nel contesto del progetto in questione. Ho comunicato la mia assenza ai clienti abituali, non a tutti.

• I clienti occasionali, se mi contatteranno, riceveranno una e-mail di risposta automatica in cui segnalo la mia assenza con le date. Se sarà ancora necessario, risponderò al mio ritorno.

• Ho chiesto a due colleghi fidatissimi se fossero disponibili durante la mia assenza. Per un paio di clienti non posso assentarmi, per cui ho bisogno di farmi coprire da loro. Se arriverà qualcosa da questi clienti nel mio inbox, una regola automatica che ho impostato inoltrerà il messaggio ricevuto ai due colleghi in modo che se ne possano occupare.

• Nelle settimane prima delle ferie, ho fatto il pieno di progetti per coprire dal punto di vista finanziario le mie ferie.

• Ho preparato e inviato le fatture dei progetti per non avere arretrati (e per essere pagata al più presto!).

• Ho pianificato una newsletter, che partirà quando io sarò già fuori ufficio, e le date dei prossimi corsi online per l’autunno. Chi è interessato a iscriversi potrà farlo anche in mia assenza.

• Ho buttato giù alcune idee e cose da fare per l’anno prossimo: in vacanza, a mente fredda sotto l’ombrellone potrò rifletterci su. Alcuni sono progetti extra-traduzione, altri sono progetti più “operativi” come trovare un modo per fatturare più rapidamente (perché chi mi conosce sa quanto odio le attività amministrative), trovare almeno un’altra persona fidata a cui passare i miei progetti quando sono assente, e così via.

Tu invece che cosa fai questa estate? Rallenti o continui a lavorare?

 

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